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Versatility

Intrigante stola scovata sul web da Virginia che poi mi ha coinvolta in questo KAL… il problema è che non riesco a fermarmi…divertenti i punti, mai noioso nel suo avanzamento per cui si va, anche perché se non lo finisco in questo periodo di vacanza poi non so…

qualche foto, ma scusate se la mia macchina fotografica odia il rosso…

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qualche tempo fa ho notato sul blog di Beige Cannelle questo tutorial per realizzare un matitone porta ferri da calza. E alla fine mi sono decisa, spiegazioni molto dettagliate, relativamente veloce da fare, il risultato mi soddisfa appieno e devo dire che è anche molto utile !!!

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Stoffe giapponesi, le solite molto versatili e che hanno quel tocco di morbidezza in più

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La gomma si apre e si possono custodire i ferri da maglia. Proprio simpatica come idea !!!

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E l’altra che mi attira è la versione astuccio per la scuola… gustatevelo bene il blog di Beige Cannelle, ci sono spunti interessantissimi !!!

A presto, se durano le vacanze…

aurevoirlutinneige

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Più capace…

non so, non sono sicura di essere più capace a scrivere un articolo, è passato un po’ di tempo dall’ultimo fatto… 🙂 e non sono neppure andata in ferie… 😉

so che avete fatto il possibile per farmi ritornare la voglia di pubblicare e di questo ve ne sono realmente molto grata. Molti messaggi che mi hanno scaldato il cuore… grazie…

che posso farvi vedere quindi ? Un po’ di tempo fa Aprilblue  mi ha inviato il numero di Magic Patch interamente dedicato al Quilt Shop francese “Born to Quilt“, me lo sono gustato appieno e sicuramente non mi lascerò sfuggire l’idea di realizzare la casetta copri macchina da cucire… ma nell’immediato ho realizzato questo portachiavi casetta per il compleanno di Katia

 

Punti di appliqué ben in vista, così come espressamente consigliato dall’autrice, per un effetto ancora più primitive…

Se volete vedere altre versioni del portachiavi potete andare a fare un giretto da Sylvie (è veramente magnifica la sua interpretazione, un po’ come tutto quello che fa… )

Rossetto o rocchetto ?

Molto divertenti e velocissimi da fare questi portarossetto… ops, ma io ci metto il rocchetto…

Idea presa da qui (grazie Veronica 😉 )

Periodo colorato

Probabile che sia perché sono colorati i blog che vedo, sono colorate le idee che vi traspaiono…anche io sto passando il mio periodo colorato…

Sia io, sia Veronica stavamo in contemplazione delle farfalle svolazzanti sui vari blog, per esempio qui da Cécile o qui da VeroM oppure un altro stile qui da Patchwork Pottery… di solito non sono molto farfallosa, ma mi attirava l’accostamento dei colori… insomma, qualche farfalla ha preso il volo anche da qui !

Tessuto a fiori della collezione “Heat Wave” di Marcus Brothers, qualche yoyo, perline e il gioco è fatto !!!

Assortimento di tessuti acquistati da Cucilandia e anche la versione in viola, in perfetta tinta con le forbici, prende vita…

Può essere che qualche altra farfalla prenda il volo fra qualche giorno, chissà… sono veloci da fare !!!

Siccome sono proprio in un momento “kitch”, ho provato anche io a fare il famoso fiore porta-ditale che trovate spiegato nel libro “Ma petite mercerie” di Véronique Maillard

 un altro esempio lo trovate qui o qui o qui, magari per utilizzare i vostri avanzi di perlé…

 

Ve lo dicevo io…

qui e qui che avrei poi fatto anche la borsa (vi ricordate le foto qui ?) e avrei aggiunto anche qualche altro accessoio, secondo l’ispirazione (e ce n’è tantissima in giro…)

ebbene, il mio set è completo !

Vi mostro nei particolari quello che non avete visto negli altri articoli…

Una coppia di gattini, uno portachiavi e uno portamonete o portatutto

La mini sunbonnet che è una piccola trousse da cucito o ricamo

La mia borsa-sporta che contiene il tutto !

Mi piace troppo recuperare i vecchi bottoni o le riserve che spesso si trovano attaccate ai capi di abbigliamento…

Potete anche chiedermi dove ho trovato i modelli, ma non saprei cosa rispondervi, io spesso vedo sui vari blog alcune realizzazioni e provo a riprodurle ricreandomi il modello, qui e qui trovate numerosi libri o riviste giapponesi che potranno ispirarvi al meglio !

Nostra signora del…. Thé !

Mi dice: ti ho mandato un pacchetto con qualche stoffina doppia che avevo in casa…

Le rispondo: ok, se sono in più da te…

Quando mi arriva il pacco ci sono dentro quasi 10m di stoffa americana, tutta roselline e toni tenui come piacciono a lei, e anche a me ovviamente, tra l’altro sul suo buon gusto non si può discutere. Accipicchia che sorpresa ! E ora ? Mica si possono riporre nella scatola senza neanche provarne qualcuna eh ?

Contemporaneamente mi arriva un ordine da Honeysuckle Cottage nel quale c’è il libro “An Angels Story” di Anni Downs di Hatched & Patched e sfogliandolo ci sono vari personaggi allampanati, angioletti protettori di qualcosa, e cosa vedo ??? Una signora angelo del thé. E’ mia. E’ proprio adatta. Anche se le ali poi non le ho fatte…

Divertente attaccare questi micro pezzettini di stoffa per creare questo quadretto ! E la tazzina in fimo di Paola quale “inno al thé” ci sta proprio bene…

E le stoffine ? Hanno fatto da corredo ad una borsa…

Quiltatura solo per alcune delle strisce di stoffa per un effetto più soft !

Ah, c’è anche il gatto…come nelle migliori tradizioni !

Armchair – semi tutorial…

E’ un semi tutorial perché non ho fotografato proprio tutti i passaggi… sorry… 😦

Innanziatutto il mio modello è fai da te e se lo volete usare anche voi scaricatelo qui, altrimenti createlo a vostro piacimento, è una forma molto semplice !

Prima di tutto dovete assemblare l’esterno secondo la tecnica che più vi piace (potrebbe anche essere un’unica stoffa…), Katia l’ha fatto usando il crazy e sottolineando le cuciture con punti di ricamo.

Una volta fatto il vostro blocco, si taglia la forma seguendo il modello, si taglia tutto, stoffa esterna, vliselina (che io infilo anche nel caffé ormai…) e stoffa interna. Si taglia lasciando un margine di cucitura di circa 7 mm.

Le stoffe per l’interno sono la fiorata per il fondo e l’altra per la tasca e qui manca qualche foto dei passaggi ma spero capirete lo stesso. La tasca è arricciata quindi va tagliata più larga del lato corto dell’armchair (e fin qui… 😆 ). Si prende un rettangolo di stoffa alto quanto volete che sia alta la vostra tasca + 5 cm (la parte da ribattere per creare lo spazio per il cordoncino) e abbastanza lungo, questo dipende da quanto volete che sia arricciata la tasca. I due lati corti del triangolo devono essere sagomati secondo la curva dell’armchair, nella posizione in cui va esattamente cucito. Forse la foto sotto vi aiuta…

Nella foto sotto vedete la tasca sul rovescio, ho messo una striscia di vliselina e al centro delle striscia (prendendo stoffa e vliselina) ho fatto a macchina due piccole asole (che vedete già sopra nella foto). Poi ho ribattuto la stoffa a creare il passaggio per il cordino.

 

Sempre con la macchina da cucire, nel solo pezzo della tasca fate una cucitura moooolto lenta (ovvero passanti lunghi – si chiama filzetta) nel contorno che andrà cucito all’armchair. Infilate il cordoncino partendo da un lato, fatelo uscire dalla prima asola, lasciate un po’ di gioco, riinfilate nella seconda asola e terminate nell’altro lato. Fissate bene il cordoncino ai lati. Poi tirate delicatamente la sfilzetta in modo da arricciare e una volta raggiunta la dimensione giusta spillate il tutto sulla stoffa interna e date una bella cucitura di assemblaggio in modo che stia tutto fermo (soprattutto il cordoncino…).

 

Ora prepariamo le linguette portaaghi, ovvio che voi potete fare anche una tasca dall’altra parte. Nel modello sono tracciate grossolanamente i contorni di queste due linguette, potete riportarli in una altro foglio e farvi due piccoli modellini. Io ho usato il feltro che poi ho rifinito con lo sbieco di stoffa.

Digressione sullo sbieco: in commercio se ne trova già di bell’e pronto, lo sapete, salvo che i colori sono spesso inopportuni per quello che dovete fare, allora io me lo confeziono, lo so, si spreca tanta stoffa e ci vanno tante “giunte” ma è sicuramente più bello. La stoffa va tagliata a 45° in strisce di 4cm di larghezza. Le varie strisce vanno poi unite per creare la lunghezza desiderata. Per Maria, la prossima volta che mi servirà fotograferò i passaggi per farlo e per montarlo, così vedi come gira nelle curve, ok ?

Una volta che vi sarete arrabbiate ben bene con lo sbieco (ma lo avrete poi montato…) posizionate le linguette sulla stoffa e cucitele sotto ad un’altra striscia di sbieco oppure un nastro, come vi pare…

Qui si vede meglio il risultato finale. Siamo pronti per il montaggio, si sovrappongono i tre strati, esterno, vliselina e interno che poi andranno cuciti assieme con la striscia di sbieco di shantung di seta. Anche in questo caso lo sbieco me lo sono costruito, ma voi fate come volete… promesso, lo faccio il tutorial su come si attacca lo sbieco, abbiate pazienza…

Questo è il nostro risultato finale, anzi, quello di Katia, le ciliegine sono degli yoyo riempiti, il puntaspilli è un cilindro di feltro imbottito e preso ai lati. Gli spilli sono quelli di Paola

Buon lavoro…